venerdì 26 febbraio 2016

Tartufini Vegan al Cioccolato Senza Glutine né Zuccheri

Avete presente quella voglia irresistibile di un dolcetto a qualsiasi ora del giorno?? Ecco, questi tartufini sono l'ideale per compensare l'estrema voglia di dolce, ma senza sensi di colpa! Golosi dolcetti senza latticini, uova, glutine, farine di qualsiasi tipo, né zuccheri aggiunti! Dopo i Tortelli Dolci (Vegan) con Castagne e Cioccolato e salsa di Pere speziata al Vin Santo ho pensato che il loro ripieno poteva essere ideale per creare dei deliziosi tartufini, ed eccoli qui, in tutta la loro semplicità.

Tartufini Vegan al Cioccolato Senza Glutine né Zuccheri

Le castagne contengono l'84% di carboidrati, molti sali minerali e fibre, per questo sono un alimento ad alto contenuto energetico e sono consigliate per il recupero dopo uno sforzo fisico. Inoltre sono funzionali per l'intestino grazie alle di fibre vegetali. Sono molto digeribili e consigliate in gravidanza per il contenuto di acido folico. Il cioccolato (fondente mi raccomando, almeno sopra il 73% di cacao) è definito il cibo del "buon umore" questo perché contiene tracce di un importante neurotrasmettitore della "felicità" che è la serotonina. In più, il cacao, contene molte sostanze antiossidanti  alla quale vengono attribuite le capacità di rallentare l'invecchiamento e abbassare i livelli di colesterolo e pressione arteriosa. Attenzione però a non esagerare perché il cioccolato, anche se fondente, è molto calorico e può portare anche a dipendenza (detta cioccolismo) e addio giro vita!!

Tartufini Vegan al Cioccolato Senza Glutine né Zuccheri


Ma passiamo alla ricetta, gli ingredienti per i tartufini sono solo tre:

  • 300 g di castagne già cotte (io ho scelto i marroni di Castel del Rio IGP)
  • 150 g di cioccolato fondente al 73%
  • 200 ml di latte vegetale

Per decorare:
  • cocco rapè 
  • cacao amaro


In un pentolino porre le castagne cotte e lasciarle sbollire con il latte vegetale fino a che non saranno morbidissime (eventualmente aggiungere altro latte). Mettere poi il cioccolato a pezzetti e spegnere il fuoco e mescolare il tutto. Una volta che questo si è fuso frullare tutto con il minipimer per ottenere una pasta densa di castagne. Nel periodo di ottobre, quando le castagne sono dolci e mature, a casa mia ne acquistiamo in abbondanza e le congeliamo già castrate, in questo modo in qualsiasi momento dell'anno si abbia voglia di castagne basta metterle nel forno caldo ancora congelate e aspettare la cottura completa. In ogni caso potete preparare i tartufini con le castagne secche che dovrete ovviamente ammollare e lessare. In commercio esistono anche sacchettini di castagne cotte e pronte da utilizzare, ma costano parecchio.

Tartufini Vegan al Cioccolato Senza Glutine né Zuccheri

Il procedimento è semplicissimo, prendere un cucchiaino di pasta di castagne alla volta e renderla tonda passandola tra i palmi delle mani. Arrotolare poi i tartufini nel cocco o nel cacao. Si conservano in frigorifero per qualche giorno. Ideali da servire con il caffè o come snack post workout (potete consumarli al posto delle classiche barrette energetiche, che detto tra noi nonostante abbiano un rapporto equilibrato tra i nutrienti contengono qualsiasi schifezza possibile). Sani ed energetici, ma soprattutto adatti a tutte le esigenze alimentari!!

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lunedì 22 febbraio 2016

Cracker di Piadina della Mamma Lorena

Così come l'uomo evolve, anche la piadina diventa cracker! Dopo la ricetta classica e quella vegan al farro ecco i cracker di piadina! Per noi romagnoli la piadina è di vitale importanza, io ad esempio la adoro a colazione con marmellata e ricotta (vi giuro che conosco anche chi la inzuppa nel caffellatte), come spezza fame durante il pomeriggio e ovviamente come sostituto del pane durante i pasti. E allora perché non farne anche dei cracker? Questi li ha preparati mia mamma e in tanti mi avete chiesto la ricetta. Ed ecco qui, tutti per voi, i cracker di piadina romagnola!

Cracker di Piadina

Ingredienti:
  • 500 g di farina tipo 1
  • 80 g di strutto (potete sostituirlo con 65 g olio extravergine di oliva)
  • 10 g di sale
  • 12 g di lievito per torte salate
  • 125 g latte intero (che potete sostituire con acqua o latte di avena non zuccherato)
  • 80 g di acqua
  • aghi tritati di un rametto di rosmarino

Con l'aiuto di una planetaria o a mano, impastare tutti gli ingredienti assieme fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgere il composto con pellicola per alimenti e lasciar riposare almeno un'ora (eventualmente potete preparare l'impasto anche la sera prima e conservarlo in frigorifero).
Trascorso il tempo di riposo, rilavorare la piadina brevemente e stendetela molto sottile, circa 2 mm, potete aiutatevi con la macchina per tirare la pasta. Tagliere la sfoglia a quadratini o della forma che preferite. Cuocere i cracker su una padella antiaderente molto calda da entrambi i lati finché non saranno belli croccanti.



Servire i cracker con salumi, formaggi morbidi, salse, creme di legumi o verdura, ma non vi nego che sono buonissimi anche da soli come snack. Potete conservare i cracker di piadina in un sacchetto di carta per alcuni giorni. Ovviamente nulla toglie di utilizzare la ricetta anche per fare la piadina classica!

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giovedì 18 febbraio 2016

Come lo Zucchero agisce sull'Organismo e Galette Sugarfree

Oggi vi voglio parlare di zuccheri, ebbene sì, dopo l'incontro con il nutrizionista Manuel de Paola, durante il quale abbiamo trattato di saccarosio end Co., ho deciso di approfondire sul blog questo argomento anche perché mi sono resa conto di quante cose non vengano dette e di quante informazioni sbagliate (a causa delle campagne di marketing) vengano rifilate pur di vendere. Innanzi tutto facciamo chiarezza su un punto, in linea generale quando si parla di zucchero, zucchero bianco, zucchero da tavola o nelle diciture "senza zuccheri aggiunti" si intende saccarosio. Quest'ultimo è formato da due molecole: glucosio + fruttosio ed ha circa 390 Kcal per 100g. Non mi soffermerò sulla parte chimica degli zuccheri (anche se ci sarebbero un mondo di informazioni) perché non vorrei finire per annoiarvi, anche se io adoro la chimica degli alimenti, ma prometto che rimarrò solo sul campo alimentare cercando di essere più chiara e sintetica possibile.

Galette Sugarfree

Perché non si deve esagerare. Per tanti anni sono stati i grassi ad essere demonizzati e degli zuccheri non ne parlava nessuno, così grandi le catene di fast food e le aziende alimentari hanno deciso di creare linee di vendita senza grassi promuovendole come light e sane, ma in realtà ricche di zuccheri per compensare gusto e consistenza e creare dipendenza, si proprio così. Vi invito a leggere, ad esempio, le etichette dei più famosi yogurt senza grassi, soprattutto quelli alla frutta, troverete minimo 20 g di zucchero che equivalgono a ben due cucchiai, una follia!!!!. Questo ha fatto si che al di fuori dello zucchero puro che mettiamo nel latte o nel caffè mangiamo zucchero "nascosto" in molti alimenti senza nemmeno accorgercene (fondamentalmente nasce qui il problema dell'eccesso). Ecco perché io consiglio di limitare il più possibile i cibi confezionati sia dolci che salati (troverete zucchero anche nelle patatine in busta!!) e preparare il più possibile le pietanze in casa, dai dolci, ai cereali e le barrette per la colazione, a pane e cracker fino allo yogurt. Solo in questo modo sarete veramente consapevoli di ciò che ingerite e non fidatevi mai delle scritte rassicuranti sulle confezioni, leggete sempre le etichette (buona norma sarebbe acquistare prodotti in cui lo zucchero sia massimo al terzo posto tra gli ingredienti).

Studi recenti hanno dimostrato che lo zucchero, in eccesso, è decisamente più dannoso dei grassi, da qui il nomignolo "veleno bianco". Difatti da un test fatto da ricercatori su due gruppi di persone entrambi con valori fuori norma del sangue, uno dei quali sottoposto a regime ipocalorico e l'altro ad una dieta normo calorica, ma priva di zucchero ha dimostrato che: le persone del primo gruppo hanno perso peso, ma i loro esami del sangue non sono migliorati, mentre quelle del secondo gruppo non sono dimagrite ma hanno normalizzato i valori. Questo ci porta a concludere che un basso consumo di zuccheri migliora la salute, mentre un largo consumo è correlato al rischio di patologie quali:

  • carie
  • diabete
  • obesità
  • aumento del colesterolo LDL (quello cattivo per intenderci)
  • aumento dei trigliceridi
  • aumento della pressione (paragonabile all'effetto del sale)
  • dipendenza da zuccheri
  • insorgenza di stati depressivi (correlato all'aumento dell'infiammazione alla base dei processi che scaturiscono la depressione)

Ok, abbiamo sufficientemente demonizzato il saccarosio, ma questo non significa via libera ad altri dolcificanti anche se "naturali". Con questa parola (natura) spesso siamo tratti in inganno, ma saccarosio, miele, fruttosio, sciroppo d'acero, sciroppo d'agave e malto di vario genere sono tutti composti naturali e tutti contengono molecole zuccherine!!!! E allora direte voi "cosa devo utilizzare"?? I dolcificanti naturali alternativi al saccarosio hanno il vantaggio di avere altre molecole oltre a quelle zuccherine, molecole che sono aromatiche e danno quel sapore caratteristico che li contraddistingue. Questo ci permette di dare già un buon sapore dolce utilizzandone quantità minori e in alcuni casi hanno un indice glicemico minore. Questo però non deve distogliere dal fatto che sono sempre zuccheri!

Tra i dolcificanti naturali alternativi al saccarosio troviamo:

  • il miele composto da fruttosio, glucosio, acqua, enzimi, minerali e vitamine ed ha circa 300 Kcal per 100 g di prodotto. 50/70 g di miele dolcificano 100 g di saccarosio.
  • lo sciroppo d'acero che deriva dalla linfa dell'albero di cui porta il nome, ricco di vitamina B e minerali ha circa 260 Kcal per 100 g di prodotto. 75 g di sciroppo d'acero dolcificano come 100 g di saccarosio.
  • lo sciroppo d'agave composto principalmente dallo zucchero inulina, ha un alto potere dolcificante difatti 50 g dolcificano quanto 100 g di saccarosio. Esso contiene circa 300 Kcal su 100 g di prodotto.
  • il malto invece si ottiene dalla fermentazione di diversi cereali (difatti in commercio lo trovate di orzo, di riso, ecc.) ed è per questo ricco di enzimi utili all'organismo, il problema del malto è che ha circa le stesse calorie del saccarosio, ma dolcifica meno.
  • lo zucchero di canna integrale in realtà è una versione più "grezza" dello zucchero bianco (raffinato) quest'ultimo infatti porta con se altre molecole, tra cui quelle aromatiche, che ne conferiscono il sapore caratteristico di caramello. Questo fa si che se ne utilizzi meno perché le molecole aromatiche danno il loro contributo. Si deve però ricordare che anche questo è saccarosio e ha circa le stesse caratteristiche e controindicazioni dello zucchero bianco.
Un mito da sfatare però è quello del fruttosio che con le diciture "zucchero della frutta" sembra che si possa magiare come l'insalata!!! Assolutamente no, anzi è da limitare anche il consumo di frutta molto zuccherina (max 3 al giorno) questo perché il fruttosio, nonostante il minor indice glicemico rispetto al glucosio e il maggior potere dolcificante rispetto al saccarosio (quindi se ne usa meno per avere lo stesso grado di dolcezza), sembra non essere captato dal nostro cervello e questo fa si che quest'ultimo non ci dica più "basta sei sazio" e quindi l'uso di fruttosio può portare a mangiare di più ed avere poi gli stessi effetti negativi del saccarosio.

Questo non significa che non dobbiate più utilizzare gli zuccheri, ma con moderazione, un consiglio è ad esempio dolcificare i vostri dolci aggiungendo frutta disidrata, perché si contiene fruttosio, ma è anche ricca di fibre e questo limita l'assorbimento di grassi e zuccheri. 

Galette Sugarfree

Esiste una valida alternativa agli zuccheri sopra citati per dolcificare, mantenendo basso l'indice glicemico (di solito con gli zuccheri si alza portando poi ad alcune delle patologie indicate, se vuoi approfondire leggi qui) e sono:
  • lo xilitolo di betulla: è una molecola dal potere dolcificante molto simile a quello del saccarosio, ma dal contenuto di calorie più ridotto. Viene estratto soprattutto dalle betulle, ma anche da alcuni tipi di frutta, come le fragole e i lamponi, e dal grano.Mentre il saccarosio contiene 4 calorie per grammo, lo xilitolo ne contiene 2,4 per grammo, dunque circa il 40% in meno.lo xilitolo ha un'azione molto debole sul livello di glucosio nel sangue e sull'insulina (essendo chimicamente un alcool viene metabolizzato in maniera differente). L'indice glicemico dello xilitolo infatti è pari a 7, mentre quello dello zucchero raffinato è di 60-70. Lo xilitolo, dal punto di vista dell'indice glicemico, potrebbe rappresentare un'alternativa allo zucchero raffinato adatta a chi è a rischio di diabete e a chi soffre di obesità e problemi metabolici.
  • zucchero di cocco: è un dolcificante naturale, che è ricco di macronutrienti e che ha un basso indice glicemico. Difatti il suo indice glicemico è circa 35 grazie alla presenza di inulina. E’ un prodotto naturalmente privo di glutine.

Ma passiamo alla ricetta (ormai vi avrò stancato), ovviamente senza saccarosio! In questo dolce, che è definita galette in francese, ma è la versione rustica di una crostata, ho deciso di creare una base molto povera vegan dolcificata con poco sciroppo d'agave, che però potete anche omettere, farcita con un ripieno altrettanto povero fatto solo di frutta fresca senza zuccheri aggiunti. Ovviamente essendo la banana molto zuccherina aiuta tanto. Eventualmente potete arricchirla con frutta secca!

Galette Sugarfree

Ingredienti per una galette:
  • 75 g di farina di farro semi integrale
  • 50 g di farina di riso (per limitare il glutine)
  • 50 g latte di riso (che è naturalmente dolce)
  • 40 g olio di semi di girasole
  • 50 g di xilitolo
  • un pizzico di sale

Galette Sugarfree

Impastare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e lasciar riposare avvolto in pellicola per alimenti per almeno 20 minuti. Nel frattempo lavare e tagliare a rondelle una banana e 5/6 fragole (dipende poi da quanto sono grandi) che potete bagnare con un po' di succo di limone e un cucchiaio di xilitolo. Potete variare il tipo di frutta, ad esempio con mele, uvetta e pinoli (la prossima che farò) sarà sicuramente altrettanto buona!

Galette Sugarfree

Su di un foglio di carta forno stendere l'impasto fino ad ottenere uno spessore di 4/5 mm, posizionare la frutta al centro e ripiegare i bordi liberi verso l'interno. Cuocere la galette in forno caldo a 180°C per circa 30. Io non ho caricato troppo il dolce con la frutta, ma ne ho fatto un solo strato, se preferite aggiungere più frutta lasciate la galette circa 10 minuti in più in forno!

Che dire spero di non avervi annoiato e di avervi chiarito le idee su quello che è il modo degli zuccheri, ovviamente per qualsiasi cosa non esitate a contattarmi!


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martedì 16 febbraio 2016

La mia Granola... quando la Colazione è un Superfood!

Stufi di comprare i cereali per la colazione al supermercato? C'è sempre qualcosa che non vi piace, sono troppo carichi di zucchero, sull'etichetta trovate ingredienti rappresentati da sigle che neanche conoscete? Prepararli in casa è molto più semplice di ciò che pensate e in più vi permette di creare un mix a vostro piacimento. Io oggi vi presento la mia granola, ovvero un agglomerato tostato formato da fiocchi di avena (potete aggiungere anche altri fiocchi di cereali, l'importante è che non siano zuccherati), frutta secca, frutta disidratata e semi oleosi. Di tutte queste categorie di elementi potete scegliere ciò che più vi piace. Io ho scelto di creare un composto senza zuccheri raffinati e pochissimo olio, ovviamente più olii e zuccheri aggiungete più otterrete degli agglomerati compatti, ma non sono certo l'ideale per la salute!!!

Granola

Ingredienti per circa 10 porzioni:

  • 200 g fiocchi di avena 
  • 40 g di cioccolato fondente (o albicocche/banane/lamponi/uvetta essiccati, cocco rapè..)
  • 60 g di mandorle a lamelle e nocciole (o noci, noci pecan, pistacchi, pinoli...)
  • 20 g semi di semi misti  (papavero, sesamo, lino, girasole, zucca, ecc...)
  • 20 g semi di chia
  • 2 cucchiai di sciroppo d'agave (o miele)
  • 2 cucchiai di olio di riso

Che dire niente di più semplice, miscelare tutte le componenti secche (tranne il cioccolato o suoi sostituti che andranno messi post cottura). In una ciotolina unire lo sciroppo d'acero con l'olio in modo rendere il tutto omogeneo. se usate il miele scaldatelo. Amalgamare molto bene il composto di miele con la parte secca. Versare l'impasto un una teglia ricoperta di carta forno. Cuocere (io con forno ventilato) a 150°C per circa 20 -25 minuti, rimestando il composto ogni 5-10 minuti circa, è importante che il composto non si scurisca troppo e non si bruci sui bordi. 

Granola

Una volta che la granola si è raffreddata aggiungere l'uvetta (o come già detto anche albicocche/banane/lamponi essiccati, cocco rapè, cioccolato fondente). Si può conservare in un vaso con chiusura ermetica per circa un mese. Un concentrato di nutrienti che potremmo definire SUPER FOOD, difatti l'avena è ricca di fibre e proteine, la frutta secca e i semi oleosi sono una grande fonte di minerali e vitamine sopratutto del gruppo B (molto importanti per il metabolismo del cibo e oltre alla frutta secca si trova solo nella carne, quindi nocciole end co. sono utilissime per chi segue una dieta vegana/vegetariana). Infine ho scelto la chia per completare il tutto con gli omega 3.

Granola

Una colazione sana preparata con granola, accompagnata da una fonte proteica come latte e yogurt (anche nella versione vegetale) è un mix completo per cominciare la giornata con energia e anche una scelta sana per prevenire infiammazioni, problemi cardiovascolari, ridurre il colesterolo e rafforzare il sistema immunitario. Quindi, in conclusione, per uno stile di vita sano senza dover spendere soldi inutili in prodotti da colazione vegan, bio, ecc. e/o integratori preparate in casa una grande scorta di granola per tutta la famiglia!!!

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giovedì 4 febbraio 2016

Farro con Pesto di Cavolo Viola e Noci

Facendo la farmacista volontaria in ospedale spesso pranzo al lavoro e quindi cerco di portare con me piatti che siano sani e facilmente trasportabili per evitare i panini e le pizzette del bar, che diciamocelo non sono mai troppo sani (ovviamente esistono anche panini sani e buoni... ma non quelli)! Quindi sbirciando tra frigorifero e dispensa alla ricerca di un condimento nuovo per i miei chicchi di farro è venuto fuori questo buonissimo pesto, un ottimo mix di nutrienti con il giusto equilibro tra fibre, carboidrati e proteine!

Farro con Pesto di Cavolo Viola e Noci

Per circa 4 persone:

  • 240 g di farro in chicchi
  • 250 g di cavolo cappuccio lavato e tagliato a striscioline
  • 60 g di noci
  • 60 g circa di olio extravergine di oliva
  • sale q.b. (almeno due abbondanti pizzichi poi assaggiate per regolare)


Farro con Pesto di Cavolo Viola e Noci

Con il mixer da cucina frullare il cavolo con le noci, l'olio e il sale fino ad ottenere un composto abbastanza fine. Nel frattempo cuocere il farro in acqua bollente non salata secondo le indicazioni della confezione. Io prediligo quello integrale, ha bisogno di maggior tempo di cottura, ma possiede moltissima fibra! Una volta pronto condire il farro con olio evo e sale a piacere. Se lo mangiate subito saltare il farro un paio di minuti in padella con il pesto e servire.

Farro con Pesto di Cavolo Viola e Noci

Se invece fate questa preparazione per mangiarla poi successivamente unite farro e pesto e riponete in frigorifero. Al momento di mangiarlo se siete a casa potete saltare il tutto in padella con un goccio di olio evo, se invece siete fuori casa anche un breve riscaldamento a microonde andrà benissimo (credetemi l'ho testato :-))!

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Dolce Sigep con i Gelati #Naturalmentebuoni

Anche quest'anno si è svolta una delle manifestazioni più importanti al mondo nel settore della gelateria e del dolciario artigianale... il Sigep! Ovviamente non potevo mancare! In due giorni di camminata veloce tra una azienda e l'altra, soffermandomi a qualche cooking show e contest tra professionisti, ho avuto il piacere di assaggiare prodotti meravigliosi e conoscere aziende di altissimo spessore.


Oggi però vi voglio parlare di una azienda in particolare, che mi ha piacevolmente colpito, in quanto molto affine a quella che è la mia idea di alimentazione naturale, l'azienda Galatea, esperta di prodotti per Gelateria Artigianale e Pasticceria del gelatiere.


Più che una impresa l'ho percepita come una grande famiglia con l'obbiettivo di creare prodotti naturalmente buoni ed eco sostenibili. Difatti i loro gelati artigianali, che ho avuto il grande piacere di assaggiare, sono senza emulsionanti, olio di palma, coloranti sintetici e OGM. L'unica azienda certificata "Valore Sociale" per la tutela dei consumatori.


Una famiglia veneta, artigiana da generazioni i cui fondamenti sono qualità, trasparenza, etica del lavoro.


Mi hanno raccontato che le loro materie prime sono fornite da artigiani che lavorano prodotti di qualità nel rispetto dell'ambiente, che i loro variegati vengono fatti manualmente per non andare a rovinare il prodotto, che la scelta di ogni ingrediente è ben ponderata sotto ogni aspetto. Mi hanno fatto assaggiare diverse linee di gelati: la linea libera una "clean label", la linea bio nata per rispettare la natura ed il consumatore, la linea vegan per soddisfare le esigenze anche di chi segue una alimentazione vegana e la linea etica per offrire un prodotto nutrizionalmente più salutare ed equilibrato.


Vi posso garantire che sono veramente buonissimi, cremosi, dolci ma senza esagerare. Ogni gusto si riconosce ad occhi chiusi per il sapore inconfondibile della materia prima di altissimo valore con la quale è stato prodotto il gelato.


Ma ciò che mi ha colpito di più è stato Spirulì, il gelato azzurro al naturale nato dalla voglia di creare un gusto dedicato ai bambini, ma 100% naturale senza olio di palma, emulsionanti né aromi o coloranti artificiali. La colorazione azzurra difatti deriva da un pigmento estratto dall'alga spirulina completamente insapore, ma dal colore incantevole! Un gusto spiccato di vaniglia e una cremosità infinita. Lo devo ammettere, anche se ormai sono grande mi sono seriamente innamorata di Spirulì!!



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