sabato 30 gennaio 2016

Tortelli Dolci (Vegan) con Castagne e Cioccolato e salsa di Pere speziata al Vin Santo

Tra pochi giorni è febbraio e io non mi sono neanche accorta di come il tempo è volato. Ammetto che in questo periodo della mia vita il tempo che scorre così velocemente mi fa un po' paura. Speravo che a questo punto, 29 anni appena compiuti il 26 gennaio scorso, fossi stata più stabile e non ancora alla ricerca di quello che vorrei essere da grande, ma sopratutto avrei voluto che questo maledetto periodo di crisi fosse finito e poter finalmente inseguire i miei sogni. Fortuna che ho la cucina che mi permette di rilassarmi e mi da tante soddisfazioni. Ma passiamo alla ricetta. Dato che siamo in periodo di carnevale (anche se ammetto che è una festa che non mi piace per niente tranne che per i dolci) ho pensato ad una rivisitazione dei classici tortelli dolci, creando una croccante frolla vegan con un ripieno naturalmente dolce, senza zuccheri aggiunti. Vi giuro che ne ho mangiati una quantità industriale perché sono davvero buonissimi!!! ;-)


Ingredienti per la frolla vegan per circa 30 tortelli dolci:

  • 400 g farina di farro semi integrale
  • 100 g farina di riso
  • 160 g olio di semi di girasole
  • 120 g di zucchero integrale (180 g se ne volete fare dei biscotti senza ripieno)
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 250 g di patata lessata e schiacciata (per me patata di Bologna DOP)
  • 70-100 g di latte vegetale tiepido (il quantitativo dipende da come assorbe la farina)

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo e lasciarlo riposare in frigorifero per circa 30 minuti avvolto in pellicola per alimenti.


Per il ripieno:

  • 300 g di castagne già cotte (io ho scelto i marroni di Castel del Rio IGP)
  • 150 g di cioccolato fondente al 73%
  • 200 ml di latte vegetale

In un pentolino porre le castagne cotte e lasciarle sbollire con il latte vegetale fino a che non saranno morbidissime (eventualmente aggiungere altro latte). Mettere poi il cioccolato a pezzetti e spegnere il fuoco. Una volta che questo si è fuso frullare tutto con il minipimer per ottenere una pasta densa di castagne. Nel periodo di ottobre, quando le castagne sono dolci e mature, a casa mia ne acquistiamo in abbondanza e le congeliamo già castrate, in questo modo in qualsiasi momento dell'anno si abbia voglia di castagne basta metterle nel forno caldo ancora congelate e aspettare la cottura completa. In ogni caso potete preparare i tortelli con le castagne secche che dovrete ovviamente ammollare e lessare. In commercio esistono anche sacchettini di castagne cotte e pronte da utilizzare, ma costano parecchio.



Una volta pronta, tirare la pasta dello spessore di 2-3 mm e ritagliare dei cerchi di circa 8 cm di diametro. Importante è maneggiare con delicatezza la pasta perché le frolle vegane tendono a rompersi. Aggiungere un cucchiaino di pasta di castagne e richiudere formando una mezzaluna che verrà sigillata con i rebbi di una forchetta. Cuocere a 180°C per circa 15 minuti.

Potete gustare i tortelli dolci così come sono, ma se li volete servire come dessert necessitano di una salsa. Io li ho accompagnati con una salsa speziata di pere con il Vin Santo preparata con 4 pere mature (IGP dell'Emila Romagna) 2-3 cucchiai di zucchero di canna, un bicchiere di vin santo e cannella e zenzero a piacere. Sbucciare e tagliare a tocchetti le pere e cuocerle a fuoco basso con lo zucchero per 20 minuti. Aggiungere poi il vino e le spezie, cuocere per altri 10 minuti e frullare la salsa con il minipimer. Servire i tortelli dolci con la salsa tiepida e buon Carnevale!

venerdì 29 gennaio 2016

Sapeur

Oggi vi voglio parlare di una nuova collaborazione, quella con ezebee.com un marketplace internazionale dove hobbysti, designer, appassionati di DIY e piccoli artigiani possono creare il proprio shop online gratuitamente. Sono stata contattata da questa start up in quanto esperta nel settore food, per scovare prodotti food di eccellenza nel territorio dell'Emilia Romagna. 
Infatti da pochissimo ezebee.com spinta dalla alta richiesta estera di prodotti italiani di alta qualità ha iniziato a siglare cooperazioni con le più importanti fiere enogastronomiche in Italia tra cui il Forlì Wine Festival. Ci tengo a precisare che ezebee.com  mi ha dato carta bianca e nessuna scelta di prodotti e aziende mi è stata imposta, semplicemente devo girare, scoprire, conoscere e infine assaggiare. Non vi nascondo che ho un debole per le aziende di nicchia, di quelle che esaltano le materie prime del territorio in cui si trovano e che del loro lavoro ne fanno una passione.


Così domenica scorsa sono stata al centro fieristico di Forlì (FC), alla manifestazione Sapeur, dove il prodotto tipico di qualità era protagonista assieme al Forlì Wine Festival. Durante la manifestazione ho avuto il piacere di conoscere belle persone e prodotti di eccellenza di cui ora vi racconterò.

Per chi segue il mio blog sa che i biscotti sono una delle cose che spesso preparo perché amo farli in casa e posso vantare di esserne una vera e propria esperta (anche perché ne mangio in quantità :-)) e quando ho visto i meravigliosi prodotti da forno dell'Azienda Agricola Il Fornaccio ho intuito subito che avevano il loro perché. Difatti sono preparati a mano, cotti a legna e creati a partire da lievito madre e dalla farina di grani antichi che loro stessi producono. Sulle etichette troverete materie prime salutari come zucchero di canna e olio di semi di girasole spremuto a freddo. Uno spettacolo per gli occhi, il palato, ma anche per la salute. Con la possibilità di scegliere tra tradizione e proposte vegan.


Poi, ammaliata da confetture particolarissime, mi sono imbattuta nelle Sciccherie, un nome un fatto. Un' insegnante forlivese che con grande passione produce un prodotto di nicchia che non troverete da altre parti!!! Un esempio ne è l'anguria bianca con rum e cannella o fichi e pomodori verdi e queste erano soltanto due delle tantissime preparazioni artigianali. Che cerchiate una confettura da spalmare sul pane, o per farcire dolci o da abbinare ai formaggi le Sciccherie sono ciò che fa al caso vostro!



E poi il miele... chi non lo ama? Dalle mille proprietà benefiche, io lo utilizzo per sostituire lo zucchero raffinato in molte preparazioni oltre che per dolcificare tè e tisane e perché no con yogurt e frutta fresca. Insomma è bene aver sempre in dispensa un barattolo di miele, ma non un miele qualsiasi. In fiera ho scoperto l'azienda Pieveregina che produce miele, sulle colline di Brisighella (RA), coniugando la tradizione apistica romagnola con le tecniche di raccolta e produzione che rispecchiano le normative del biologico. Oltre al miele classico l'azienda produce anche specialità alla nocciola piemontese e al pistacchio di Bronte... golosi tirate fuori i cucchiaini!!!


Un'altra delle aziende che ho avuto il piacere di conoscere è stata l'Azienda agricola Cà ad Là di Faenza (RA) che produce di salumi di Mora Romagnola, olio di oliva, frutta e verdura a Km 0 e vini. Tutto di loro produzione. Con una passione tale per il loro lavoro che la esprimono anche sulle confezioni dei prodotti. Difatti sono rimasta estasiata dalle bellissime etichette e la proprietaria, Claudia, mi ha raccontato che sono state create da loro e che la ragazza sulla bottiglia è proprio lei!!


Ma oltre al food mi sono dedicata anche al vino. La prima azienda in cui mi sono soffermata è stata l'azienda Agricola e Vinicola di Modigliana della Signora Gulmanelli Franca. Una piccola realtà in cui vengono prodotti vini biologici a partire da vitigni tipici del territorio e prodotti da forno fatti a mano dalla Signora Franca e cotti rigorosamente nel forno a legna. E in un'ultimo, ma non di importanza l'Azienda Agricola Fiorentini, una produzione vinicola che nasce sui pendii delle colline di Castrocaro Terme (FC) dai F.lli medici Fiorentini dove i vitigni autoctoni Sangiovese e Albana sono valorizzati nei migliori dei modi per la creazione di un vino vero, come quello di una volta, ma con la tecnologia moderna per un risultato ancora più eccellente. Una cantina immersa in uno dei migliori panorami forlivesi da dove è possibile osservare la bellezza della valle fino a raggiungere il mare con lo sguardo. E se un bicchiere di vino al giorno fa bene alla salute chi non si vorrebbe farsi prescrivere un bel bicchiere di Sangiovese Vigna dei Dottori??

Spero che questa mia nuova collaborazione con ezebee.com dedicata ai prodotti di eccellenza del mio territorio possa aiutarvi a conoscere e scegliere i vini e i cibi che porterete sulle vostre tavole! Perché il primo passo per nutrirsi nel modo corretto e appagare il palato è scegliere articoli di qualità e fatti con passione. Per tale motivo ho deciso di collaborare con questa nuova piattaforma online, perché è alla ricerca di produttori che vogliono farsi conoscere ma che soprattutto abbiano a cuore la salute del consumatore.

mercoledì 20 gennaio 2016

Biscotti (Vegan) con Avena con Noci e Cioccolato

Ogni tanto mi capita, mi metto in testa che devo fare una certa ricetta e così mi sono fissata con i biscotti all'avena. Volevo dei biscotti sani, ma allo stesso tempo golosi ed energetici! Ho pensato che l'unione di fiocchi d'avena, cioccolato fondente (per me al 73%) e noci fosse il mix perfetto che cercavo. Questi biscotti sono più calorici rispetto ad altri che vi ho già proposto, ma sono ricchissimi di nutrienti. Non sempre la conta delle calorie è fondamentale per una dieta sana, anzi la cosa più importante sono i nutrienti che vengono forniti all'organismo!! Difatti la maggior parte dei prodotti dietetici industriale vi propone porzioni da 70-100 Kcal (per illudervi che sono dimagranti), ma poi se andate a leggere le etichette troverete solo farina raffinata, zucchero e olio di palma!!!!


L'avena è fonte di carboidrati a lenta digestione e questo permette di avere energia a lungo termine un picco glicemico molto basso, inoltre è ben tollerata da chi non è estremamente amico con il glutine!! Ha un elevato contenuto di fibre e riduce il colesterolo. Anche le noci sono utili per tenere sotto controllo il livello di colesterolo oltre ad avere un elevato potere saziante. Queste ultime sono ricche anche di omega 3, grassi "buoni" che hanno proprietà antiinfiammatorie che portano ad una riduzione del rischio di malattie croniche, anche se l'elevato calore in parte li distrugge. Ed infine il cioccolato fondente, ricco di flavonoidi dalle proprietà antiossidanti (maggiore è la % di cacao, maggiore è la quantità di antiossidanti). Insomma questi biscottoni sono super sani!! Io consiglio 1-2 biscotti con una porzione di proteine magre come latte parzialmente scremato, latte vegetale senza zucchero, yogurt, ecc.


Gli ingredienti per circa 12- 15 biscotti sono:

  • 100 g farina tipo 1
  • 80 g di zucchero di canna grezzo o zucchero di cocco
  • 150 g fiocchi d'avena
  • 55 g latte d'avena
  • 60 g olio di riso o burro di cocco (o altro olio vegetale)
  • 30 g di noci
  • 30 g cioccolato fondente

La semplicità del procedimento di questi biscotti è disarmante. Miscela gli ingredienti solidi. Aggiungi poi i liquidi. Amalgama il tutto e in ultimo aggiungere il cioccolato e le noci. Con uno spallinatore per gelato, oppure con le mani, crea delle palline da posizionare poi su di una placca ricoperta di carta forno. Ricorda di distanziare bene le palline tra di loro e di schiacciarle leggermente con il palmo della mano. Cuocere a 170°C per circa 18-20 minuti. Potete sostituire l'olio di semi anche con del burro di arachidi , metà del cioccolato con del cacao grezzo e vi assicuro che saranno altrettanto favolosi!!!!

martedì 19 gennaio 2016

Brisée al Kamut e Torta Salata dai Sapori Invernali

Ho visto questo gioco di colori e la spirale travolgente di questa torta dai bravissimi ragazzi di GnamBox e non potevo fare altro che innamorarmene. In più quando ho scoperto che la base era di ricotta (il mio formaggio preferito in assoluto) ho deciso che dovevo farla mia. L'utilizzo della verdura invernale nelle torte salate per me è stata una novità e per questo l'ho provarla immediatamente!! Come base ho utilizzato una brisée al Kamut con olio extravergine di oliva, credetemi, super veloce da preparare (non acquistate la sfoglia pronta per favore!!!). Un perfetto antipasto in piccole fettine o un nutriente e sano pasto unico in porzioni più abbondanti. E' un piatto ideale per il pranzo fuori casa, leggero e completo di proteine, carboidrati e fibre. Un sapore inaspettato e travolgente! Spero di avervi convinto a provarla perché oltre che bella è veramente buonissima!!!


Ingredienti per una tortiera da 24 cm di diametro:

per la brisée:
  • 200 g farina di Kamut (o quella che preferite, basta che non sia 00)
  • 50 g olio evo
  • 70 g acqua tiepida
  • un pizzico abbondante di sale

per il ripieno:
  • 400 g di ricotta mista 
  • 20 g di parmigiano reggiano
  • 3 g di sale + q.b. per le verdure
  • pepe e noce moscata q.b.
  • 2 foglie di cavolo viola
  • 2 carote
  • 1 mazzetto di cavolo nero
  • 3 foglie di porro
  • olio evo q.b.


Preparare la pasta brisée amalgamando tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo che si lascerà poi riposare in frigorifero per circa 20 minuti avvolto in pellicola per alimenti.
Nel frattempo preparare le verdure. Lavarle bene e affettarle in strisce sottili utilizzando un coltello affilato o una mandolina (oppure un pela patate per le carote). La cosa più importante è che tutte le strisce delle diverse verdure abbiano più o meno la stessa altezza. Per quanto riguarda il cavolo nero eliminare solo la parte centrale più dura, con le forbici, dividendo così a metà le foglie. In una terrina unire la ricotta con il parmigiano grattugiato, condire con i 3 g di sale, noce moscata e pepe a piacere e amalgamare il tutto. Stendere la sfoglia fino ad ottenere uno strato di qualche mm, ritagliarne un cerchio e posizionarlo in una tortiera ricoperta di carta forno. Distribuire il composto di ricotta in modo omogeneo.


Iniziare la composizione di verdure arrotolando una striscia di carota in un rotolo molto stretto, poi si continua alternando tutte le verdure creando un mix di colori sulla base di ricotta fino a coprire tutta la superficie. Condire con sale, pepe e un filo di olio evo. Inforna a 180°C per circa 45-50 minuti, per evitare che le verdure diventino scure coprirle con della carta stagnola.  Servire la torta tiepida e il successo è garantito!!!


domenica 17 gennaio 2016

Porridge Proteico con Lamponi e Crema di Nocciole

Siete stufi dell solita colazione e cercate qualcosa di alternativo e salutare?? Ecco per voi il porridge o zuppa di avena detta anche oatmeal all'americana. E' un piatto super economico che si prepara facendo cuocere dei fiocchi d'avena in acqua o latte e arricchito poi di ciò che più vi piace. La guarnizione perfetta è di frutta fresca assieme a crema di nocciole, miele o marmellate. Tipico dei paesi anglosassoni, il porridge negli ultima tempi è diventato decisamente di moda. Difatti ne troverete mille foto sui social e così anche io, mangiatrice di porridge ho deciso di condividere la ricetta con chi ancora non lo avesse provato.

Se il muesli ha caratterizzato gli Anni 70, i croissant gli Anni 80 e i super piatti (qualcuno ha ancora memoria dello smoothie alla spirulina?) gli Anni 90, il porridge cremoso e salutista è il must di questa decade. Chiamatela nostalgia, o una crescente paura del colesterolo, ma si fa sempre più fatica a tenere il conto del numero di persone che stanno sperimentando la loro versione di porridge: salato, dolce, con frutta, dietetico. (Angela Frenda)


Io ho sperimentato l'abbinamento lamponi e crema di nocciole, stupendo!!! Ma via libera ad ogni tipo di combinazione come banana e cioccolato, pere noci e cannella, frutti di bosco e mandorle, ecc.
Ho iniziato a mangiare questa zuppa quando ero a New York, dopo giorni di pancake e sciroppo d'acero avevo bisogno di qualcosa decisamente più sano, così quando sono tornata a casa mi sono portata dietro questa buona abitudine e di tanto in tanto mi faccio un bel porridge o se ho fretta un overnight oats.


Per rendere la mia colazione più proteica e cremosa ho aggiunto dello yogurt greco e devo dire che ci sta alla perfezione. Per una persone cuocere in un pentolino 30-40 g fiocchi d'avena con circa 200 ml di latte vaccino o vegetale oppure acqua per 5-6 minuti o finché il tutto non di addensa e diventa cremoso. Eventualmente potete già aggiungere un cucchiaino di miele per dolcificare. Amalgamare la zuppa con uno yogurt greco magro. Guarnire con lamponi e crema di nocciole.


L'avena è un ottimo alimento utile per combattere il colesterolo LDL (quello cattivo) ricca di fibre e proteine e con un medio-basso indice glicemico. Credetemi se lo provate ne resterete piacevolmente sorpresi! Una colazione sana e golosa che vi farà cominciare la giornata pieni di energia e con il sorriso!


mercoledì 13 gennaio 2016

(Finto) Fritto di Calamari

E se vi dicessi che potete evitare di friggere, tagliare calorie, ma avere lo stesso gustosissimo risultato??? Proprio così... una "finta frittura" al forno. Calamari croccanti, saporiti e poche calorie! Semplicemente un po' di pane grattugiato, un filo di olio e il gioco è fatto!!! Un piatto proteico, ideale per chi segue una dieta ipocalorica o semplicemente per chi non ha nessuna voglia di friggere!!


Tanto per avere un idea di ciò che mangiamo, i calamari sono moluschi cefalopodi, con proteine ad alto valore biologico (ossia contengono aminoacidi che il nostro organismo non riesce a produrre, ma per la quale sono essenziali). Hanno pochi grassi, sono ricchi di sodio, calcio, fosforo, potassio e niacina (ovvero vitamina PP). Il loro valore energetico è di 65-70 Kcal per 100 g di parte edibile.

Per due persone:

  • 6-8 calamari grandi
  • pangrattato e/o farina di mais q.b.
  • sale alle erbe aromatiche un pizzico
  • olio evo q.b.

Pulire i calamari (o chiederlo al pescivendolo) e tagliarli a rondelle di circa 1 cm. Appoggiate le rondelle su di un piano con carta assorbente per eliminare l'umidità in eccesso. Condire una manciata di pangrattato con un pizzico di sale aromatico e un pochino di farina di mais. In una ciotola mettere i calamari e il pangrattato e rimestare fino a cospargere bene tutti gli anelli con il pane. Passare i calamari in uno scolapasta a fori larghi per eliminare l'eccesso di pane. Sistemare i calamari in una placca ricoperta di carta forno. Irrorare con un filo di olio evo.


Riscaldare il forno a 200°C e cuocere il pesce per circa 20 minuti. Sfornare e servire immediatamente. Potete fare lo stesso trattamento per i gamberi sgusciati, ma la cottura sarà più breve.


E se proprio volete esagerare prendete un tuorlo, un cucchiaio abbondante di yogurt greco, un pizzico di sale, un ciuffo di prezzemolo e frullare il tutto con il minipimer, versando olio extravergine di oliva a filo (continuando a frullare) fino ad ottenere una emulsione dalla consistenza cremosa. Ed ecco la vostra maionese al prezzemolo, alleggerita dallo yogurt, pronta in due minuti per accompagnare il vostro "finto fritto"!!!


Credetemi una volta provati ve ne innamorerete! Ideali per la cena nelle porzioni indicate, ma se ridotte posso essere un'ottimo antipasto per intrattenere gli ospiti prima della portata principale... con un bicchiere di bollicine farete un figurone e la vostra casa non odorerà come una friggitoria :-) !!!

giovedì 7 gennaio 2016

Ristorante la Buca e una Degustazione da Stella Michelin

Non sono solita recensire ristoranti sul blog, lo faccio proprio in casi eccezionali, quando il posto mi lascia qualcosa di più che un semplice pasto. Ed è proprio il caso del ristorante La Buca. Situato sul caratteristico Porto Canale di Cesenatico, questo ristorante non solo ha una stella Michelin, ma esprime a 360 gradi la meraviglia del Mar Adriatico. 


Il motivo per cui mi sono innamorata di questo posto in realtà non è solo il cibo di alta qualità, ma la cura per i dettagli. Ammetto che in cucina amo da morire la cura del piatto in ogni suo aspetto... la disposizione studiata di ogni singolo elemento, la scelta dei colori, l'abbinamento ragionato di consistenze e sapori... mi manda letteralmente in estasi. Ed è proprio quello che ho trovato qui.


Il benvenuto alla Buca è un piccolo panino che contiene un assaggio di mare... ovvero "Il Mare in un Panino" dalla quale poi qualche anno fa ne è nato un vero e proprio progetto (trovate più info sul loro blog) con la quale ho avuto il grande piacere di collaborare per un piccolo periodo.


Io consiglio il menù degustazione, in questo modo avrete la possibilità di assaggiare tutto! I piatti sono preparati a seconda del pescato del giorno e la qualità delle materie prime è eccezzionale! Cosa non da poco... pane e prodotti da forno sono prodotti dalla cucina, grissini, spianata, pane con lievto madre prendono posto in un bellissimo tavolo di legno situato al centro della sala e vi viene tagliato e servito all'arrivo del cliente.


Ma ora passiamo ai piatti... abbiamo iniziato con una crudità di crostacei "autunno inverno" con con zucca, aceto di mele e cavolo viola. Poi il fritto di pesci, molluschi e crostacei, piacevolmente sorpresa dalla foglia di borragine fritta. Un inizio perfetto che è proseguito con uno spaghetto al succo di scorfano dal sapore intenso e cremoso.


Come secondo io ho scelto il San Pietro e ravanello, e solo i colori del piatto sarebbero bastati a soddisfarmi. Una location essenziale, dalla luci soffuse,  con la cucina a vista dove ci si può rilassare e osservale gli chef al lavoro. In più dalle grandi finestre potete osservare i pescherecci sul canale.


E poi la portata a parer mio più importante, il dessert. Confesso che attendo il momento del dolce con grande entusiasmo da quando mi siedo a tavola, e per quanto mi riguarda è anche ciò che principalmente mi permette di essere pienamente soddisfatta o meno di un menù.


Di mandarino, castagne e cioccolato temperato... gioia pura per le papille gustative.


E per ultimo, ma non certo d'importanza il caffè... servito sempre con la piccola pasticceria... ed ecco che qui si raggiunge la perfezione. Se vi dicessi che quel bon bon è di cioccolato bianco, cannella e un ripieno liquido di mele mi credereste?? Senza parole.


Un esperienza da fare, una coccola da concedersi.


Trovate il ristorante la Buca sul Porto Canale in Corso Garibaldi, 45 a Cesenatico nella splendida Riviera Romagnola. Per  info e prenotazioni 0547 186 076 4  oppure info@labucaristorante.it
Aperto sia a pranzo che a cena. Chiuso il Lunedì.


domenica 3 gennaio 2016

Schema Alimentare e Crema di Calvfiore e Curcuma

Ci siamo lasciati il 2015 alle spalle e con il nuovo anno inizia un nuovo capitolo pieno di speranze e di buoni propositi! Immagino che anche voi, come me, avrete pensato almeno una volta "quest'anno devo iscrivermi in palestra, mangiare più sano e perchè no perdere di peso" soprattutto dopo le grandi abbuffate che ci siamo fatti fino al 31 :-)!! Ecco, in palestra io mi sono iscritta (ora devo convincermi ad andare :-)) e per quanto riguarda l'alimentazione vorrei seguire un regime non eccessivamente restrittivo, ma super sano, che voglio condividere con voi. Passo a passo vi lascerò nuove ricette per rimanere in forma, ma con gusto!! Non ho dimenticato la rubrica #lunchbox e anzi cercherò di mettere anche preparazioni adatte alla pausa pranzo fuori casa!

Ma torniamo al nostro schema alimentare, io non credo nelle diete lampo perché consistono in restrizioni caloriche che creano disagio al fisico e alla mente, i risultati sono poco duraturi e spesso si finisce per mangiare come prima. Non sono neanche a favore dell'eliminare le categorie di alimenti così a prescindere, si deve mangiare in modo variato e sano perché al nostro fisico serve tutto!! Bisogna evitare il digiuno, o la conta maniacale delle calorie, dobbiamo imparare semplicemente a mangiare bene e questo è il percorso che voglio intraprendere assieme a voi.

Sicuramente dobbiamo abituarci ad evitare 6 giorni a settimana piatti super calorici, difficilmente digeribili, ricchi di grassi e proteine. In questo modo non affaticheremo fegato e reni che sono i principali organi deputati a detossificare l'organismo. Ideali sono i cibi diuretici e ricchi di fibre come frutta, verdura e cereali integrali, o lo yogurt ricco di fermenti per ripristinare il nostro microbiota. Evitate cibi in scatola e metodi di cottura troppo aggressivi come griglia o frittura. Cibo vero trattato in modo semplice. Quello che vi propongo è uno schema alimentare da seguire 365 all'anno, non estremamente restrittivo, variato e con tutti i macronutrienti di cui necessita il nostro fisico.

La settimana ideale è strutturata così:

  • una giornata DETOX (generalmente il lunedì)
  • cinque giorni a regime controllato
  • un giorno LIBERO (generalmente la domenica)


Passiamo ai dettagli, cosa devo mangiare???

Ecco un esempio di giornata detox (che io consiglio di fare il lunedì per recuperare agli stravizi della domenica, ma è utile anche dopo le feste o dopo qualsiasi giornata in cui abbiamo mangiato troppo):

  • APPENA SVEGLI: un bicchiere di acqua calda con il succo di mezzo limone;
  • COLAZIONE: yogurt bianco al naturale con cereali integrali (ad esempio la granola) o una/due fette di pane integrale (qui la mia ricetta super semplice) e un cucchiaino di miele, tè o caffè senza zucchero.
  • MERENDA: un frutto (escludendo frutta troppo zuccherina come banane, fichi, datteri ecc.);
  • PRANZO: cereali in chicco (ecco la ricetta per una gustosissima insalata di farro) o patate con verdure a piacere e un cucchiaio di olio extravergine di oliva;
  • MERENDA POMERIDIANA: una spremuta d'arancia:
  • CENA: crema di verdure con l'aggiunta di frutta secca o semi oleosi e mezzo cucchiaio di olio extravergine di oliva;
  • POST CENA: tisana al finocchio (per favorire la digestione e sgonfiare)


Poi si riprende con un regime più completo per 5 giorni:

  • APPENA SVEGLI: un bicchiere di acqua calda con il succo di mezzo limone (una carica di vitamina C fa sempre bene, in più il limone è un ottimo disinfettante del tratto gastro-intestinale);
  • COLAZIONE: potete alternare la stessa colazione del giorno detox con una colazione composta da yogurt o latte parzialmente scremato o vegetale senza zuccheri aggiunti e una porzione di dolce fatto in casa sano e leggero (sul blog trovate tante idee come ad esempio pancake leggeri, torte veg, muffin senza grassi, frollini integrali ecc.) oppure potete sostituire i carboidrati di dolci, pane, cereali con una banana.
  • MERENDA: un frutto (escludendo frutta troppo zuccherina come banane, fichi, datteri ecc.);
  • PRANZO: cereali in chicco o pasta o patate con verdure a piacere e un cucchiaio di olio extravergine di oliva;
  • MERENDA POMERIDIANA: una spremuta d'arancia o un frutto a piacere;
  • CENA: una porzione di proteine come pollo, uova, vitello, pesce, formaggio a pasta molle, legumi (esempi sono frittatine con zucchini, salmone al cartoccio, e tante altre ricette che trovate nella sezione ricette salate) con verdure a piacere e un cucchiaio di olio extravergine di oliva, evitate carni grasse, insaccati e formaggi stagionati.
  • POST CENA: tisana 

La domenica invece è libera, potete mangiare tutto, in quantità giuste (cercate di non esagerare)!!!

Potete sostituire pasta/pane/dolci con alternative senza glutine ed evitare il lattosio scegliendo yogurt e latte vegetale senza zuccheri aggiunti. Per quanto riguarda frutta e verdure potete scegliere quelle preferite, ricordando che patate e legumi non sono verdure! Le porzioni devono essere adatte al vostro stile di vita. Ovviamente se siete molto attivi, fate molto sport o un lavoro fisicamente faticoso le porzioni dovranno essere maggiori rispetto a che ha ad uno stile di vita sedentario e fa un lavoro d'ufficio.

Il mio compito sarà quello di proporvi ricette adatte a questo regime, con proposte anche per chi è vegano, vegetariano o per chi ha intolleranze (a sinistra del blog trovate le sezioni dedicate). Spero che anche voi vogliate mettervi in gioco con me e cominciare il 2016 puntando sul benessere di corpo e mente. Per qualsiasi cosa non esitate a contattarmi. Con questo schema dietetico e un po' di movimento potrete rimanere sani e in forma. Partiamo subito con la prima ricetta super detox del 2016: una crema di cavolfiore con curcuma, emulsione al prezzemolo e mandorle tostate. Semplice da preparare e molto gustosa, drenante, facilmente digeribile, priva di grassi saturi e ricca di fibre.


Per 4 persone tagliate a pezzetti grossolani un cavolfiore e una  piccola cipolla, ponete tutto in una pentola, aggiungere acqua fino ad un centimetro circa sotto le verdure, condire con un pizzico di sale e far cuocere fino a che le verdure non saranno morbide. Frullare il tutto e aggiungere due cucchiai di curcuma. Servire subito con mandorle tostate ed emulsione al prezzemolo. Per quest'ultima frullare mezzo mazzetto di prezzemolo con olio q.b. fino ad ottenere un composto fluido e aromatico.

Dovete sapere che i cavolfiori fanno parte delle famiglia delle crucifere o brassicaceae assieme a broccoli, verza, cavolo cappuccio e cavoletti di Bruxelles. Come avrete già notato la caratteristica che li accomuna è il particolare odore pungente dovuto a composti definiti "solforati". Anche se non ci sono studi scientifici che ne determinano il meccanismo è dimostrato che chi assume più di una porzione a settimana di vegetali contenente solforati ha una minor rischio di insorgenza tumorale rispetto a chi non ne consuma. Anche la curcuma viene utilizzata da sempre, nella medicina indiana, per la prevenzione delle neoplasie, in più è un ottimo antiossidante. Un piatto dai molteplici benefici e un ottimo confort food in questo periodo invernale!!


Tengo a precisare che i miei consigli sono rivolti a persone sane, per quanto riguarda i soggetti affetti da patologie consiglio di parlare con il proprio medico prima di seguire qualsiasi dieta.