lunedì 30 novembre 2015

Zucca Mantovana, Feta e Pistacchi Tostati

Semplicità, stagionalità, colori ed equilibrio. Ecco le parole con la quale descriverei questo piatto. Semplice perché più che una ricetta è una composizione e solo uno degli ingredienti deve essere trattato, la zucca ovviamente. Stagionalità, perché credo nella frutta e verdura di stagione, gustosa ed economica. Colori... insomma i piatti colorati hanno una marcia in più! E per ultimo, ma non meno importante equilibrio. Questo piatto è difatti equilibrato sia nella cromia, che nelle consistenze, ma soprattutto con un buon pane in accompagnamento è un piatto completo. Proteine, verdure, carboidrati e grassi buoni (del pistacchio e dell'olio extravergine d'oliva). Ancora una cosa... super veloce da preparare!!!!


Non ci sono quantità precise, ma più o meno se servito come antipasto, per due persone servono: un quarto di zucca mantovana (io ho scelto questa varietà perché è la mia preferita), mezzo panetto di feta, circa 100 g , una manciata di pistacchi, sale e olio evo q.b..


Lavare bene la zucca (NON sbucciatela, nella zucca mantovana la buccia è edibile e buonissima), tagliarla a piccoli cubetti e stenderli in una teglia ricoperta di carta forno. Condire con olio evo, sale ed erbe aromatiche a piacere. Cuocere in forno a 180°C per circa 20 minuti o finché non sarà morbida. Una volta pronta la zucca, tostare i pistacchi in una padella calda finché non ne sentite il profumo, circa 5 minuti. Disponete la zucca in un vassoio, cospargete con i pistacchi (leggermente tritati) e le briciole di feta. Un filo di olio evo a crudo e buon appetito!


Questo piatto può essere preparato anche il giorno prima e si presta come piatto da asporto, si più gustare a temperatura ambiente o anche leggermente riscaldato! E dato che le festività sono vicine potrebbe essere un'idea anche per uno sfizioso antipasto per la Vigilia, voi che ne dite??

martedì 24 novembre 2015

I Cappelletti in Brodo (Caplét) e Secondo CompleBlog

Uno dei piatti più tradizionali di casa mia sono i cappelletti in brodo. Una pasta ripiena tipica della Romagna. Inoltre da poco è stato il secondo compleanno del blog e questa mi sembrava la ricetta giusta per festeggiare, anche perché Cuor di Ciambella è nato proprio per questo, per trascrivere e ricordare le ricette della mia famiglia. Questi che vedete in foto non li ho fatti io, ma li ha preparati la mia mamma per il pranzo della domenica (io di solito li chiudo :-)). Questa piatto per me significa amore, famiglia, tradizione e oggi ve lo voglio raccontare.


Nella tradizione romagnola i cappelletti sono  "di magro" ovvero senza carne (al contrario invece dei tortellini bolognesi), solo di formaggi, come scritto anche da Pellegrino Artusi. A casa mia però, l'influenza della nonna paterna veneta che riempiva la sfoglia con carne di maiale, a portato ad aggiungere un po' di mortadella nel ripieno (o in romagnolo "compenso").
Sono talmente buoni che si potrebbero magiare anche così come sono, senza cuocerli (ogni tanto lo faccio, lo ammetto :-) ne rubo uno mentre mia mamma li prepara). Per quanto riguarda il brodo, a casa mia si fa solo di pollo, quelli che alleva mio nonno, con l'aggiunta di qualche costa di sedano, carote, una cipolla e un po' di sale grosso, ma a voi la scelta.

Ingredienti per 6 persone (da noi in Romagna le porzioni sono abbondanti):
per la sfoglia:

  • 6 uova
  • 600 g di farina tipo 0

Creare su di una spianatoia una fontana con la farina, aggiungere al centro le uova e incorporare dall'interno verso l'esterno la farina a queste ultime. Oppure versare tutto in un mixer o nella planetaria e impastare fino a creare un bel panetto liscio ed omogeneo. avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare una mezz'oretta. Nel frattempo preparare il ripieno.


Per il ripieno:
  • 450 g di ricotta
  • 300 g di scquacquerone o raviggiolo o formaggio morbido
  • 150 g di parmigiano
  • 150 g di mortadella tritata al mixer
  • sale fino q.b.
  • noce moscata q.b.
  • pepe macinato fresco q.b.

In una ciotola versate tutti gli ingredienti, tranne il sale e impastate con le mani. Assaggiare e regolare di sale. Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Tirare la sfoglia a mano con il matterello, se siete delle vere sfogline (dette 'zdore), oppure con la macchina per la pasta (non sarà uguale, ma sicuramente se non avete manualità con il matterello è un ottima alternativa) fino ad ottenere uno spessore di circa 2 mm. Ritagliate dei quadrati di 5 cm per lato. Al centro di ognuno di essi ponete un cucchiaino di impasto. Piagare a metà il quadrato lungo la diagonale e creare un triangolo (sigillare bene i lembi con le dita, nel caso in cui la pasta si sia asciugata inumidire i bordi con un po' di acqua e poi chiudere), a questo punto unire le due estremità ed ecco il cappelletto romagnolo!

Cuocere circa 6-8 minuti nel brodo bollente.



I cappelletti in brodo sono un piatto che da noi non mancano mai il giorno di Natale, ma spesso si fanno anche la domenica conditi con il ragù. Che dire da buona romagnola non potevo festeggiare al meglio il compleanno del blog con questa ricetta!! E voi? Siete pronti per preparare i cappelletti??


giovedì 5 novembre 2015

Burro di Arachidi Homemade

Il burro di arachidi è un prodotto che deriva dalla macinazione delle arachidi. Particolarmente diffuso negli Stati Uniti, ma non troppo in Italia. Questo burro viene spesso screditato perché quello confezionato, che si acquista al supermercato, è strapieno di additivi stabilizzanti, oli vegetali idrogenati, sale e zucchero per poter conservarsi a lungo sulle scaffalature.


Ecco perché ho deciso di produrlo da me e ottenere un prodotto sano e genuino. Una volta sbucciate, le arachidi (circa 250 g di arachidi con la buccia sono sufficienti per un vasetto) vanno tostate leggermente in padella o al forno (circa 180°C per 10 minuti) e quando sono tornate a temperatura ambiente si frullano con un mixer da cucina. Ci vorrà un po' di tempo, non perdetevi d'animo. Se sentite il mixer scaldarsi troppo, fermatevi qualche minuto poi ripartite. Se per caso volete rendere il burro dolce aggiungete 2-3 cucchiai di zucchero di canna e frullare fino ad ottenere una consistenza cremosissima (e un po' liquida perché i grassi si scaldano, ma poi si solidifica)! Conservare in un vaso con il tappo sigillante in frigorifero.


Il burro di arachidi, così com'è, è un prodotto molto sano, ricco di proteine (il 25%), grassi insaturi (quelli buoni per intenderci), vit B3, vitamina E, magnesio, acido folico e argininaOvviamente non bisogna dimenticare che il 50% delle arachidi è costituito da lipidi perciò è molto calorico (un cucchiaio di circa 30 g corrisponde a 85 Kcal) e va consumato con moderazione, soprattutto se si segue una dieta ipocalorica.


Un prodotto energetico e nutriente ideale come spuntino per chi fa sport, mentre per chi svolge una vita sedentaria è consigliabile consumarlo solo a colazione. Non ha colesterolo, ne glutine ed è adatto anche ad una dieta vegana.


Un'altro motivo per produrre il burro di arachidi in casa è la minor probabilità di utilizzare arachidi contaminate da aflatossina. Quest'ultima è un potente cancerogeno (una micotossina) che viene prodotto da una muffa (genere Aspergillus) che attacca potenzialmente le arachidi stivate in grandi quantità e conservate male, come può succedere a livello industriale (attenzione parliamo di rischio nel momento in cui si assumono quantità elevatissime pressoché impossibili, non certo del consumo quotidiano di un po' di arachidi). Se invece partiamo da una materia prima di qualità allora avremo un prodotto assolutamente sano e sicuro!


Infine... come usare il burro di arachidi. Tralasciando le mode americane, l'utilizzo sano di questo prodotto è spalmarne un velo su un buon pane integrale o gallette di riso e guarnire con marmellata o fettine di banana. Mentre se volete abbondare un po' nei quantitativi allora vi consiglio di abbandonare pane e similari e spalmare il burro su frutta fresca. Su mele e banane è eccezionale!!!!

martedì 3 novembre 2015

Farro Autunnale con Verdure Croccanti, Curry e Melograno e l'importanza dei Cereali in Chicco

Eccomi di nuovo qua con la Rubrica "Lunch Box"!! Oggi vi propongo una piacevolissima e leggera insalata di farro dai sapori autunnali. Un mix di verdure di stagione che si sposano perfettamente con il piccante del curry e contrastano con il dolce e aspro del melograno. Un insieme di sapori autunnali in un piatto che può essere servito caldo, ma anche a temperatura ambiente e per questo si presta benissimo al pranzo fuori casa!!! In più ne vorrei approfittare, con questa ricetta, per parlare dell'importanza di mangiare i cereali in chicco. Che i cereali fanno bene lo sappiamo tutti, ma in realtà le proprietà benefiche di questo gruppo alimentare sono soddisfatte solo con determinate condizioni. In primis la fibra, considerando che la quantità consigliata è di 25 g /die, i cereali raffinati hanno da 1 a 3 g di fibra per 100 g, mentre in quelli integrali hanno da 6 a 10 g. Quindi è necessario privilegiare i cereali integrali.


La seconda condizione per sfruttare al meglio le proprietà del cereale è mangiarlo in chicco. Il problema più comune è quello di alimentarsi con pane, biscotti, pasta, ecc. con farine derivate dai cereali o addirittura con prodotti in commercio con la dicitura "ricchi di fibre". In realtà la crusca addizionata a questi prodotti ad alte concentrazione può ridurre l'assorbimento di ferro e calcio, ciò però non avviene con il cereale in chicco. Quest'ultimo dona il massimo del beneficio, difatti si sommano le proprietà nutritive, le vitamine ed i sali minerali sia del tegumento esterno che del germe interno, che invece vengono persi con il processo di raffinazione. Studi epidemiologici hanno dimostrato la capacità dei cereali integrali in chicco di ridurre il colesterolo, le malattie cardiovascolari ed alcuni tipi di tumori. Quindi i cereali integrali in chicco sono i migliori in assoluto.


Passiamo alla ricetta, gli ingredienti per circa 6 persone sono:

  • 500 g di farro
  • 100 g di semi oleosi (girasole, zucca ecc...)
  • 2 carote
  • 1/2 sedano
  • 1 cipolla
  • 1 melanzana
  • 400 g di zucca pulita
  • 1 cucchiaio di curry piccante
  • scorza di 1/2 arancia
  • qualche cucchiaio di chicchi di melograno 
  • sale q.b.
  • olio evo q.b.


Cuocere il farro secondo le direttive della confezione, senza aggiungere sale nell'acqua. Generalmente un farro integrale prevede l'ammollo di una notte e 3 parti di acqua per ogni parte di farro per la cottura. Nel frattempo pulire le verdure e tagliarle a cubetti di circa 1 cm per lato. Tenere da parte sedano e carota. Cuocere le restanti verdure in forno a 200°C, condite con olio, sale ed erbe aromatiche a piacere, finché non saranno morbide dentro e rosolate fuori. L'importante è tenere le verdure ben distanti tra di loro e non sovrapposte.


Una volta che il farro è cotto condire con olio, sale e curry. Aggiungere le verdure, la scorza di arancia e i chicchi di melograno. Assaggiare, aggiustare di sale ed eventualmente, se vi sembra un po' asciutto, aggiungere un'altro filo di olio evo. Concludendo... per una vita sana adottate una dieta ricca di verdure, frutta cereali integrali e legumi!